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Perra (Utilitalia): "Raccolta differenziata ormai strutturata: in Italia e al Sud valori più alti che nel resto d'Europa"

28 maggio 2026

Il Green Book 2026, il rapporto annuale sul settore dei rifiuti urbani in Italia promosso da Utilitalia e curato dalla Fondazione Utilitatis è stato presentato oggi a Napoli nell'ambito del Green Med Expo & Symposium in corso alla Stazione Marittima. All'edizione 2026 dello studio hanno collaborato ISPRA, ENEA, CdC RAEE e alcune aziende associate alla Federazione. A margine della presentazione Il Giornale d'Italia ha intervistato Lorenzo Perra, vicepresidente Utilitalia : Raccolta differenziata sfiora quota 70% " Il sistema Paese, nella raccolta e nella gestione dei rifiuti sta segnando un incremento di tanti fattori, in particolare quello della raccolta differenziata, che oggi sfiora quasi il 70%, il 68% per l'esattezza nel 2024. Esiste tuttavia ancora un gap per quanto riguarda l' effettivo riciclaggio dei rifiuti raccolti separatamente , e questo si riflette peraltro anche nelle dinamiche territoriali ". Le 3 Italie del Green Book " Quello che emerge dal Green Book sono più Italie, almeno tre: un'Italia particolarmente avanzata, quella del Nord, e un ritardo invece, che ancora permane nel Centro e nel Sud per quanto riguarda la costruzione degli impianti che, tuttavia, già nel 2024 ma nella programmazione successiva, negli anni futuri, riusciranno a colmare in larga parte il gap sopra evidenziato. Investono le aziende circa 2 miliardi di euro l'anno e rappresentano l'1 per 100 del PIL nazionale, impiegando oltre 12.000 addetti ". La prima pietra del termovalorizzatore di Roma " Ci sono luci nel Sud, ci sono luci ad esempio nella Campania: impianti per il recupero della frazione organica da raccolta differenziata proprio a Napoli; c'è il futuro impianto - siamo al confine con il Sud, a Roma - il termovalorizzatore che riuscirà a coprire il gap dello smaltimento dei rifiuti nella Capitale nel recupero energetico che nei giorni scorsi ha visto la posa della prima pietra ". Italia e Sud da record in Europa " E ci sono comunque dati sulla raccolta differenziata che in questo caso pongono l'Italia e il Sud dell'Italia in una posizione avanzata rispetto al panorama europeo e non sono più in qualche maniera dei luoghi dove si deve apprendere come fare la raccolta differenziata, ma sono luoghi dove questa ormai si è strutturata, si è maturata e ha raggiunto valori che sono molto più alti di altre zone d'Europa ".

Rassegna Stampa
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