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Pecoraro: «Uno spazio stabile di dialogo e confronto»

27 maggio 2026

«Green Med può avere un ruolo strategico perché rappresenta uno spazio stabile di dialogo e confronto tra mondi diversi: istituzioni, università, imprese, scuole, associazioni e cittadinanza. Creare continuità nel confronto significa costruire una visione condivisa del territorio e favorire politiche ambientali più efficaci, inclusive e capaci di produrre risultati concreti nel lungo periodo». A parlare è l'assessora all'Ambiente della Regione Campania, Claudia Pecoraro a margine dell'evento Green Med Expo & Symposium 2026. «Da questi appuntamenti emerge l'immagine di una Campania che vuole affrontare le proprie complessità trasformandole in opportunità di innovazione, partecipazione e crescita sostenibile.

La sfida ambientale oggi richiede una responsabilità collettiva: nessun soggetto può agire da solo». Tra i panel c'è "One Health: ambiente, salute e territorio in Campania". Qual è la priorità in tal senso? «Rendere i dati strumenti utili per le comunità e per chi amministra i territori. Oggi abbiamo sistemi di monitoraggio sempre più avanzati, ma serve accelerare la capacità di tradurre queste informazioni in interventi concreti: dalla qualità dell'aria alla gestione dei rifiuti, fino alla tutela delle risorse idriche e alla prevenzione sanitaria.

L'approccio One Health ci ricorda che salute dell'ambiente, benessere delle persone e sviluppo dei territori sono strettamente collegati. Per questo è fondamentale rafforzare la collaborazione tra istituzioni, ricerca scientifica, enti locali e cittadinanza, così da costruire politiche integrate e vicine ai bisogni reali delle cittadine e dei cittadini». Il progetto "Green 5.0 - La città che cambia" coinvolge gli studenti sul futuro urbano della Campania. È importante coinvolgere la NextGen? «È fondamentale. Le nuove generazioni non devono essere considerate soltanto destinatarie delle politiche ambientali, ma protagoniste del cambiamento.

Parlare di sostenibilità nelle scuole significa formare cittadine e cittadini più consapevoli, capaci di leggere le trasformazioni urbane e ambientali con spirito critico e responsabilità. Rigenerazione urbana, transizione ecologica e tutela del territorio non sono temi lontani dalla vita quotidiana: riguardano gli spazi che viviamo, la mobilità, la qualità dell'aria, il verde pubblico e il modo in cui immaginiamo le città del futuro. Coinvolgere studentesse e studenti significa investire in una cultura della sostenibilità che possa diventare stabile e condivisa».

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