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Green Med, il Sud accelera sulla raccolta differenziata

28 maggio 2026

Il Mezzogiorno migliora sulla raccolta differenziata e raggiunge nel 2024 quota 60 per cento, ma continua a scontare ritardi strutturali sul fronte degli impianti e degli investimenti.

È il quadro emerso nella prima giornata del Green Med Expo Symposium, gli Stati Generali dell'Ambiente in Campania in corso alla Stazione Marittima di Napoli, appuntamento dedicato alla sostenibilità e alla transizione ecologica che fino a venerdì riunirà istituzioni, imprese, tecnici e comunità scientifica.La manifestazione, organizzata da Ricicla Tv ed Ecomondo con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica e il supporto di Conai, affronta alcuni dei principali temi legati alle politiche ambientali, dalle comunità energetiche alla gestione dell'acqua, fino alle bonifiche e ai nuovi modelli di biocittà.

Spazio anche all'innovazione e ai giovani con il Green Med Hub dedicato a startup e laboratori.Nel corso dell'apertura dei lavori, la viceministra dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Vannia Gava (nella foto) ha sottolineato i progressi registrati nel Meridione sul fronte della sostenibilità ambientale. «Il Sud sta già facendo tantissimo per la transizione, stiamo andando nella giusta direzione», ha dichiarato, evidenziando la necessità di sostenere le imprese che investono in innovazione e tecnologie sostenibili. Al centro del dibattito anche il tema dei costi della gestione dei rifiuti. Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha richiamato l'attenzione sul peso economico delle tariffe per le famiglie.

«Vogliamo che l'Italia continui ad avere il primato della raccolta differenziata, ma vogliamo anche che i cittadini paghino sempre meno», ha affermato, chiedendo una riflessione sull'intero sistema industriale del settore.Nel corso del simposio, Asia Napoli ha presentato la nuova campagna "Transforming City", che punta sull'utilizzo di tecnologie avanzate e intelligenza artificiale per migliorare la raccolta differenziata e il decoro urbano.

«Metteremo in campo nuovi mezzi dotati di sensoristica avanzata», ha spiegato l'amministratore unico Domenico Ruggiero.Particolare attenzione ha suscitato la presentazione del Green Book di Utilitatis, documento che fotografa l'andamento del settore nel Mezzogiorno. I dati confermano la crescita della raccolta differenziata, con una produzione pro capite salita a 454 chilogrammi per abitante. Restano però evidenti le criticità legate alla dotazione impiantistica. Secondo il rapporto, entro il 2035 nel Sud peninsulare e in Sicilia serviranno circa 1,7 milioni di tonnellate aggiuntive per il trattamento della frazione organica e oltre 1,1 milioni di tonnellate per l'indifferenziato residuo.I1 report segnala inoltre una forte distanza negli investimenti tra aziende del Nord e del Sud.


Nonostante la spinta garantita dalle risorse del Pnrr, le imprese meridionali investono mediamente 2,8 milioni di euro contro i 4,5 milioni delle realtà settentrionali.«Con il Green Med Napoli diventa la capitale delle politiche ambientali del Mezzogiorno», ha sottolineato l'event manager Monica D'Ambrosio, ribadendo il ruolo dell'evento come punto di confronto sulle sfide ambientali dei prossimi anni.

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